- INFO POINT
- Di Redazione BoLab
Le aste FER X confermano la crescita del fotovoltaico e agrivoltaico in Italia: quasi metà della capacità aggiudicata è su terreni agricoli.

Le recenti aste FER X hanno segnato un nuovo capitolo per il mercato delle rinnovabili in Italia, confermando la forte crescita degli impianti agrivoltaici. Su un totale di circa 9,2 GW aggiudicati, gli impianti su terreni agricoli raggiungono 4,5 GW, pari al 49 % delle assegnazioni, a dimostrazione dell’interesse crescente verso soluzioni che combinano produzione energetica e uso agricolo sostenibile.
Secondo i dati ufficiali, la maggior parte dei progetti agrivoltaici riguarda installazioni fotovoltaiche integrate con colture agricole, in grado di massimizzare l’efficienza energetica riducendo l’impatto sul territorio. Questa configurazione consente non solo la produzione di energia pulita, ma anche la protezione delle colture dal caldo e dalla siccità, contribuendo a un modello di agricoltura più resiliente e sostenibile.
Il risultato delle aste evidenzia inoltre una crescente competitività economica degli impianti agrivoltaici. Il costo livellato dell’energia (LCOE) e i benefici ambientali stanno rendendo questa tecnologia sempre più attraente per investitori e operatori del settore. Gli esperti sottolineano come la combinazione di fotovoltaico e attività agricola rappresenti una strategia chiave per raggiungere gli obiettivi nazionali FER al 2030, in linea con le direttive europee e il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).

Oltre al contributo energetico, le aste FER X evidenziano un trend di innovazione normativa e progettuale, con semplificazioni autorizzative e procedure più snelle che permettono di accelerare l’ingresso in esercizio degli impianti. L’integrazione tra energia e agricoltura apre nuove opportunità di sviluppo economico locale, sostenendo le filiere rurali e promuovendo tecnologie green su larga scala.
I dati FER X confermano come l’agrivoltaico non sia più un segmento di nicchia, ma una componente strategica della transizione energetica italiana, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, competitività economica e innovazione tecnologica.



