- INFO POINT
- Di Redazione BoLab
L’evento italiano su idrogeno, decarbonizzazione e resilienza dei sistemi energetici mette a confronto istituzioni, imprese e ricerca per definire strategie operative
Si apre quest’anno la prima edizione del Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, evento articolato in sessioni tecniche e istituzionali dedicato a discutere le criticità e le opportunità della sicurezza dell’approvvigionamento energetico e della transizione verso modelli a basse emissioni.
L’iniziativa è promossa da un consorzio di enti pubblici e privati, tra cui Sicurezza Energetica Forum, il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) , ENEA , il CNR e la Regione Puglia , con la collaborazione di operatori industriali, università e centri di ricerca. L’obiettivo dichiarato è creare una piattaforma qualificata di dialogo tra decisori pubblici, aziende e stakeholder locali, con focus su idrogeno, normative, casi applicativi e sviluppo sostenibile.



L’evento, ospitato a Taranto, si concentra sulla strategia nazionale per l’idrogeno come vettore di decarbonizzazione e competitività industriale. L’area pugliese, storicamente strategica per l’industria siderurgica e portuale, è individuata come nodo chiave per la produzione, il trasporto e l’utilizzo dell’idrogeno verde. Studi preliminari condotti dall’ Università di Bari e coordinati dall’ENEA stimano che l’adozione di cicli produttivi basati sull’idrogeno negli impianti locali potrebbe ridurre le emissioni di CO2 tra il 75% e il 90%, con significativi vantaggi anche in termini di competitività industriale.

Il programma del Forum, articolato tra mattina e pomeriggio, affronta i principali pilastri della sicurezza energetica: evoluzione normativa, strumenti di sostegno alle imprese, formazione specialistica e casi reali di applicazione tecnologica. Sono previste sessioni specifiche dedicate a normative nazionali e comunitarie, incentivi pubblici e strumenti di policy, oltre a presentazioni di progetti pilota e best practice. Gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri e dei Periti Industriali potranno ottenere crediti formativi professionali (CFP) per l’aggiornamento tecnico.

Il Forum si distingue per l’approccio multidisciplinare: accanto a rappresentanti istituzionali del MiTE, della Regione Puglia e dei Comuni interessati, partecipano grandi player dell’energia, università e centri di ricerca, coordinati da Sicurezza Energetica Forum, impegnati nella progettazione di soluzioni che coniughino resilienza delle reti, decarbonizzazione e competitività industriale. In questo contesto, l’idrogeno verde viene presentato non solo come tecnologia emergente, ma come elemento integrato nelle strategie nazionali per mitigare i rischi legati alla dipendenza da fonti fossili e alle volatilità geopolitiche.


La scelta di Taranto non è casuale: il nodo pugliese rappresenta molte delle tensioni italiane tra sviluppo industriale, tutela ambientale e riqualificazione territoriale. La presenza congiunta di settori come siderurgia, raffinazione, porto e trasporti pubblici offre un laboratorio naturale per testare soluzioni innovative. Ogni sessione del Forum, curata congiuntamente da ENEA, CNR e Sicurezza Energetica Forum, mira a valorizzare queste connessioni e trasformarle in traiettorie operative concrete.

In un anno in cui la sicurezza energetica è stata al centro di eventi internazionali, come il Berlin Energy Transition Dialogue, l’edizione italiana del Forum si propone come momento qualificato di sintesi e proposta tecnica, fornendo strumenti di governance e linee guida operative per rafforzare la resilienza dei sistemi critici. La manifestazione rappresenta quindi un appuntamento di riferimento per la comunità tecnica e istituzionale italiana, consolidando il dialogo tra istituzioni, imprese e ricerca per la transizione energetica del Paese.



