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- Di Redazione BoLab
Forestami misura la copertura arborea urbana: più chiome per ridurre calore, inquinamento e migliorare il microclima di Milano
A Milano la lotta al surriscaldamento urbano passa sempre più attraverso un parametro tecnico preciso: la tree canopy cover, ovvero la percentuale di territorio urbano coperta dalla chioma degli alberi. È questo uno degli indicatori chiave utilizzati dal progetto Forestami, l’iniziativa di forestazione urbana che punta a rafforzare il capitale naturale della Città metropolitana.
Il progetto nasce da una ricerca del Politecnico di Milano e si pone un obiettivo ambizioso: piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 nell’area metropolitana milanese, con l’obiettivo di migliorare qualità dell’aria, ridurre le temperature urbane e aumentare la resilienza climatica del territorio.
Al centro del nuovo approccio c’è proprio la misurazione della copertura arborea. A differenza del semplice conteggio degli alberi piantati, il canopy cover consente di valutare l’effettivo impatto del verde sulla città: ombreggiamento, abbattimento delle polveri sottili, riduzione dell’effetto “isola di calore” e miglioramento del comfort microclimatico.

Secondo i dati aggiornati del progetto, sono già stati messi a dimora oltre 600 mila alberi e arbusti nell’area metropolitana, distribuiti in interventi su parchi urbani, aree agricole e spazi periurbani. Tuttavia, l’attenzione si sta spostando sempre più dalla quantità alla qualità ecologica delle piantumazioni, con una pianificazione che privilegia specie autoctone e aree strategiche per la continuità del verde.
Forestami opera su un territorio altamente urbanizzato e frammentato, composto da 134 comuni e oltre tre milioni di abitanti, dove la disponibilità di suolo permeabile è limitata e la progettazione del verde richiede un approccio integrato tra urbanistica, ecologia e infrastrutture.
Il concetto di canopy cover si lega direttamente alla capacità delle città di adattarsi ai cambiamenti climatici. Studi scientifici internazionali mostrano infatti che una maggiore copertura arborea può ridurre sensibilmente le temperature superficiali nelle aree urbane, con effetti diretti sul consumo energetico degli edifici e sul benessere termico della popolazione.

Nel caso milanese, il progetto Forestami integra la misurazione della copertura arborea con sistemi di analisi territoriale avanzati, basati su dati geospaziali e modelli di uso del suolo. Questo consente di identificare le aree con maggiore deficit di verde e pianificare interventi mirati di forestazione urbana.
Accanto alla dimensione ambientale, il programma include anche una componente sociale e territoriale: la forestazione coinvolge infatti comuni, parchi regionali, cooperative e cittadini, con l’obiettivo di trasformare il verde urbano in un’infrastruttura diffusa e partecipata.
In questo quadro, la “canopy cover” diventa un indicatore strategico di governance urbana: non solo misura la presenza degli alberi, ma valuta la loro capacità di generare benefici ecologici reali. Milano, attraverso Forestami, sta progressivamente trasformando il verde da elemento decorativo a infrastruttura climatica essenziale per la città del futuro.



