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Antartide in riscaldamento: l’atmosfera globale cambia forma

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  • Di Redazione BoLab

Uno studio ENEA mostra come il riscaldamento antartico stia alterando la stabilità atmosferica e influenzando la circolazione climatica globale

Il riscaldamento della superficie dell’Antartide sta provocando cambiamenti significativi nella stabilità degli strati bassi dell’atmosfera, con implicazioni che si propagano ben oltre i confini polari e influenzano la circolazione climatica globale. È quanto emerge da una ricerca condotta da  ENEA insieme a scienziati internazionali e pubblicata sulla rivista Journal of Climate.

Lo studio analizza l’evoluzione delle temperature a partire dagli anni ’50, con particolare attenzione alla Penisola Antartica, una delle regioni che ha subito il riscaldamento più rapido. Nel corso dei decenni, l’aumento progressivo delle temperature superficiali ha ridotto la stabilità termica vicino al suolo, favorendo la formazione di onde di gravità atmosferiche. Queste onde, che si generano quando masse d’aria calda si sollevano e si scontrano con strati più freddi, sono fondamentali per la dinamica dell’atmosfera e possono propagarsi fino alla stratosfera e oltre.

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In condizioni antiche, l’aria fredda stagnava stabilmente vicino al suolo antartico, limitando i movimenti verticali. Il progressivo riscaldamento sta ora rendendo questi strati più instabili: l’energia termica in eccesso promuove la formazione di una maggiore quantità di onde di gravità, fenomeni che possono influenzare la circolazione planetaria dell’aria e la struttura di sistemi climatici su scala globale.

Le onde di gravità hanno un ruolo chiave nelle dinamiche atmosferiche: influenzano la forza del vortice polare, la distribuzione delle correnti a getto e i pattern di circolazione nelle medie latitudini. La loro intensificazione – legata al riscaldamento antartico – potrebbe contribuire a modificare i modelli di vento e temperatura su ampie porzioni del pianeta.

Queste scoperte si inseriscono in un quadro climatico più ampio, segnato da record di accumulo di calore sul pianeta. Secondo un rapporto recente dell’ Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), nel 2025 la Terra ha raggiunto livelli di calore senza precedenti, riflettendo uno squilibrio energetico sempre più accentuato dovuto all’aumento dei gas serra antropogenici.

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La capacità dell’atmosfera di immagazzinare energia e trasferirla verticalmente attraverso onde e correnti è un elemento chiave per comprendere come le perturbazioni polari possano avere effetti ben oltre le regioni artiche o antartiche. In altre parole, il riscaldamento della superficie antartica è una componente di un sistema climatico sempre più interconnesso, dove variazioni anche regionali possono avere effetti sistemici a scala planetaria.

Questa ricerca sottolinea l’importanza di includere le dinamiche polari nei modelli climatici globali, poiché i cambiamenti nella stabilità atmosferica possono influenzare la previsione di fenomeni meteorologici estremi e la variabilità climatica nelle regioni temperate. La comprensione di tali processi è fondamentale per migliorare la capacità previsionale della comunità scientifica e per definire strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.