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Antartide, carotatura da record svela clima e futuro dei ghiacci

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  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

Carote sedimentarie di 228 m sotto 523 m di ghiaccio rivelano 23 milioni di anni di storia climatica

Il progetto internazionale  Swais2C (Sensitivity of the West Antarctic Ice Sheet to 2°C) ha compiuto un’impresa scientifica senza precedenti recuperando una carota sedimentaria di 228 metri sotto 523 metri di ghiaccio in Antartide occidentale, circa 700 km dalla base più vicina: la più profonda mai estratta da sotto una calotta glaciale. Questo archivio geologico offre uno sguardo dettagliato sulle condizioni ambientali di fino a 23 milioni di anni fa, comprese epoche in cui la temperatura media globale era oltre 2 °C superiore ai valori preindustriali, fornendo un confronto diretto con gli scenari di riscaldamento futuro.

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I sedimenti comprendono lamine di fango e roccia, ma anche materiali tipici di fondali oceanici aperti, come frammenti di conchiglie e resti di organismi marini che richiedono luce per vivere, suggerendo che in passato vasti settori oggi ghiacciati – inclusa la piattaforma di ghiaccio del Mare di Ross – fossero significativamente arretrati o totalmente aperti all’oceano.

Questi nuovi dati sono fondamentali perché, fino ad ora, le proiezioni sul futuro della West Antarctic Ice Sheet (WAIS) si basavano principalmente sui dati satellitari. Con un clima più caldo, l’aumento del livello del mare stimato in caso di completo scioglimento della WAIS potrebbe raggiungere 4–5 metri, un valore che modelli climatici e oceanografici cercano di quantificare con maggiore precisione.

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L’analisi stratigrafica dei sedimenti consentirà inoltre di comprendere meglio quali condizioni ambientali e oceaniche nel passato abbiano spinto la calotta antartica a ritirarsi o collassare, un elemento chiave per testare e affinare modelli di previsione della dinamica glaciale in risposta a riscaldamento e correnti oceaniche calde.

Il successo della perforazione – realizzata con tecnologie di trivellazione sotto la calotta e supportata da un team di 29 ricercatori di dieci paesi – rappresenta non solo un traguardo tecnico, ma anche una nuova frontiera per la climatologia paleoclimatica. I dati ottenuti saranno confrontati con altri record sedimentari e core marini pianificati in aree come il Mare di Ross e il Mare di Amundsen per costruire un quadro più completo delle interazioni ghiaccio-oceano nel passato.

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Inoltre, l’eccezionale archivio geologico potrà aiutare a rispondere a domande aperte sulla natura delle variazioni climatiche antiche e sull’accelerazione attuale della perdita di massa dei ghiacci antartici, un fenomeno osservato da decenni ma con soglie critiche ancora poco definite.

In sintesi, l’iniziativa Swais2C fornisce una fotografia unica della storia climatica antartica profonda, essenziale per comprendere meglio tempi, modalità e conseguenze del ritiro dei ghiacciai nei periodi caldi del passato e per proiettare con maggior fiducia l’evoluzione della calotta antartica in un mondo che continua a riscaldarsi.