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Vetro green: meno acqua, più rinnovabili e CO2 ridotta

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  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

Rapporto Assovetro 2024: industria del vetro tra rinnovabili al 37%, consumi idrici dimezzati e forte spinta circolare

L’industria del vetro europea e italiana sta consolidando una trasformazione strutturale verso modelli produttivi a minore impatto ambientale, con una riduzione progressiva dei consumi idrici, un incremento dell’uso di energia rinnovabile e un miglioramento dell’efficienza energetica complessiva. I dati emergono dal IV Rapporto di Sostenibilità di Assovetro (2023–2024), elaborato dall’associazione nazionale degli industriali del vetro e presentato nel 2026, che analizza circa l’80% della capacità produttiva italiana del settore.

Secondo il rapporto, il comparto ha raggiunto nel 2024 una quota di energia da fonti rinnovabili pari al 37%, in forte crescita rispetto all’11% registrato solo due anni prima. Parallelamente, il settore ha mantenuto una forte dipendenza dai processi energivori tipici della fusione del vetro, ma con un miglioramento progressivo dell’efficienza e della gestione dei consumi.

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Uno degli indicatori più rilevanti riguarda l’uso delle risorse idriche. I consumi di acqua per tonnellata di vetro fuso si sono infatti dimezzati rispetto al 2016, passando da circa 2,16 m³/ton a 1,18 m³/ton, grazie all’introduzione di sistemi di ricircolo, raffreddamento a circuito chiuso e ottimizzazione dei processi industriali.

Sul fronte climatico, le emissioni di CO2 risultano in calo strutturale nel lungo periodo (circa -70% rispetto a quarant’anni fa), pur mostrando oscillazioni nel breve periodo legate ai costi energetici e ai cicli produttivi. Anche gli ossidi di azoto e zolfo risultano in forte riduzione, con rispettivamente -36,5% e -42,9% rispetto al 2016.

Un ruolo centrale nella transizione è giocato dall’economia circolare. Nel 2024 il settore ha raggiunto un tasso di raccolta differenziata del 91% e un riciclo degli imballaggi pari all’80,3%, mentre l’utilizzo di materia prima riciclata si attesta mediamente al 57%, con benefici diretti su energia e emissioni.

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Il Rapporto Assovetro evidenzia inoltre un forte incremento degli investimenti industriali, pari a oltre 270 milioni di euro nel 2024, destinati a innovazione tecnologica, efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale.

Nel complesso, la “roadmap green” del settore del vetro mostra un comparto industriale in fase di transizione avanzata: meno acqua, più riciclo, maggiore quota di rinnovabili e una progressiva riduzione delle emissioni. Tuttavia, la natura energivora del processo produttivo e la volatilità dei costi energetici restano fattori critici che continueranno a condizionare la velocità della decarbonizzazione nei prossimi anni.