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- Di Redazione BoLab
Provincia autonoma di Trento e Regione Friuli Venezia Giulia siglano un protocollo quinquennale per innovare, valorizzare e integrare l’intera filiera foresta-legno.

La gestione integrata della filiera foresta-legno tra territori alpini assume una dimensione strutturale e strategica. La Provincia autonoma di Trento e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia hanno firmato un Protocollo d’intesa quinquennale finalizzato a creare alleanze operative tra istituzioni, imprese boschive, segherie ed enti di ricerca per rafforzare competitività, sostenibilità ambientale e innovazione lungo tutto il ciclo produttivo del legno. La firma, avvenuta a Palazzo Roccabruna, sancisce la volontà di affrontare congiuntamente sfide come la resilienza ai cambiamenti climatici, la gestione post-eventi atmosferici estremi e la diffusione di una cultura forestale responsabile.
Il Friuli Venezia Giulia dispone di vasto patrimonio forestale frammentato, mentre il Trentino è riconosciuto per modelli di gestione pianificata e forte tessuto imprenditoriale che include artigiani, piccole segherie e industrie della trasformazione. L’accordo intende quindi integrare l’offerta di legname locale con la capacità produttiva trentina, favorendo mercati più ampi e filiere meno dipendenti dalle importazioni di materia prima.

Al centro dell’intesa c’è l’istituzione di un Tavolo Tecnico Bilaterale: un organismo permanente incaricato di monitorare l’implementazione delle attività previste dal protocollo, raccogliere esigenze delle imprese, suggerire soluzioni operative e proporre iniziative di innovazione. I piani congiunti prevedono lo scambio di best practice gestionali, lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi, azioni per ottenere certificazioni di sostenibilità ambientale e iniziative per sensibilizzare comunità locali e giovani sull’importanza del comparto forestale.
Una priorità è la valorizzazione del legname derivante da eventi calamitosi e fitopatie come il bostrico, fenomeno fitosanitario che ha ridotto la disponibilità di tronchi nelle foreste trentine, costringendo le segherie locali a cercare nuove fonti di approvvigionamento, anche nel Friuli VG.

L’intesa punta anche a creare progetti pilota di filiera completa, che coprano dalla gestione forestale alla commercializzazione dei prodotti finiti, incrementando il valore aggiunto generato sui territori. Attraverso eventi culturali, fiere e attività educative si vuole rafforzare il legame tra tradizione artigiana, innovazione tecnologica ed economia forestale.
Il protocollo, della durata iniziale di cinque anni rinnovabili, prevede monitoraggi periodici e la possibilità di aggiornamenti in base agli esiti delle attività del Tavolo tecnico. La collaborazione si pone come modello replicabile per altre regioni italiane e comunitarie interessate a una gestione forestale integrata e sostenibile, in linea con le politiche nazionali e europee per l’economia circolare e la bioeconomia.



