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OceanEye: l’UE lancia la super-rete che rivoluziona i dati marini

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  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

La Commissione UE presenta OceanEye, una rete di dati marini per monitorare oceani, clima e biodiversità e rafforzare protezione e scienza

L’Unione Europea ha ufficialmente lanciato “OceanEye”, una nuova iniziativa europea per l’osservazione e la gestione dei dati marini che promette di trasformare la conoscenza scientifica degli oceani e sostenere le politiche climatiche e di tutela ambientale. L’annuncio è stato fatto dal presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante le Giornate europee degli Oceani 2026, con un finanziamento iniziale di 50 milioni di euro da Horizon Europe per i prossimi due anni.

 OceanEye nasce come una infrastruttura di dati oceanici aperta e planetaria, pensata per raccogliere, armonizzare e distribuire informazioni provenienti da satelliti, sensori in mare, boe e flotte di osservazione costiera. Il progetto si propone di colmare le lacune esistenti nel monitoraggio degli oceani, facilitare l’analisi dei cambiamenti climatici, la previsione di eventi estremi e la conservazione degli ecosistemi marini in tempi di crescente pressione ambientale.

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La componente tecnologica di OceanEye si appoggia su strumenti avanzati già presenti in Europa, come il Digital Twin Ocean, un “gemello digitale” dell’oceano che combina dati osservati in tempo reale con modelli ad alta risoluzione basati su intelligenza artificiale e supercalcolo per simulare e prevedere l’evoluzione dei sistemi marini.

Un altro elemento chiave è la cooperazione internazionale: l’UE intende costituire una International Alliance for Ocean Monitoring and Protection, un’alleanza globale che coinvolga Stati membri, partner internazionali, istituzioni di ricerca e settore privato per sostenere l’accesso libero e aperto ai dati oceanici e incentivare l’innovazione scientifica e tecnologica. L’obiettivo è avere un sistema di osservazione dell’oceano pienamente operativo entro il 2030.

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Secondo gli esperti, una migliore osservazione degli oceani è essenziale per affrontare molte delle sfide ambientali attuali: dalla perdita di biodiversità ai cambiamenti climatici, dalla gestione delle risorse marine fino alla sicurezza marittima e alla resilienza costiera. OceanEye, affiancandosi a strumenti come il Copernicus Marine Service, potrebbe diventare un punto di riferimento per scienziati, responsabili politici e industrie della blue economy.

Inoltre, l’iniziativa, che fa parte del Patto Europeo per gli Oceani, prevede attività educative e di sensibilizzazione per avvicinare cittadini e comunità scientifiche al ruolo cruciale degli oceani nei sistemi climatici globali. Questo tipo di osservazione integrata consente non solo di comprendere meglio lo stato attuale degli oceani, ma anche di prevedere e mitigare gli impatti delle variazioni ambientali, offrendo una base solida per decisioni politiche e strategie di tutela a lungo termine.