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- Di Redazione BoLab
Il nuovo report GCA alla Munich Security Conference 2026 sottolinea come siccità e stress idrico aumentino instabilità in Africa

Il Global Center on Adaptation (GCA) ha pubblicato un nuovo report presentato alla Munich Security Conference 2026, evidenziando come gli effetti del cambiamento climatico – siccità, inondazioni e prolungati periodi di stress idrico – stiano incrementando rischi di instabilità e minacce per la sicurezza non solo in Africa, ma anche in altre regioni vulnerabili del mondo.
Secondo il rapporto, i fenomeni climatici estremi agiscono come moltiplicatori di rischio, accentuando fragilità economiche e sociali preesistenti.
La scarsità d’acqua e la perdita di produttività agricola possono innescare tensioni locali, migrazioni forzate e conflitti, con effetti che si propagano oltre i confini nazionali.

Il GCA sottolinea come la gestione proattiva delle risorse idriche e delle infrastrutture resilienti diventi quindi una priorità strategica per ridurre vulnerabilità e mantenere la stabilità regionale.
Il documento mette l’accento sull’importanza di integrare politiche di adattamento climatico negli strumenti di pace e sviluppo, promuovendo approcci sistemici che combinino prevenzione dei rischi, gestione sostenibile delle risorse e capacità di risposta rapida agli eventi estremi. Interventi mirati in agricoltura, energia, gestione urbana e infrastrutture critiche possono ridurre la probabilità che shock climatici si trasformino in crisi politiche o sociali.


Gli esperti del GCA evidenziano inoltre che la cooperazione internazionale e il sostegno ai Paesi più vulnerabili sono essenziali per consolidare la sicurezza globale. Le strategie di adattamento devono includere monitoraggio dei rischi, piani di resilienza e investimenti in tecnologie innovative, capaci di rafforzare sia la capacità di risposta immediata sia la resilienza a lungo termine.
Il report, presentato in un contesto di alta rilevanza geopolitica come la Munich Security Conference, segnala chiaramente che l’adattamento climatico non è più una misura accessoria, ma un elemento strutturale per la sicurezza e la stabilità globale.

La sfida è ora tradurre le raccomandazioni in azioni concrete, capaci di proteggere popolazioni e infrastrutture e garantire uno sviluppo sostenibile in un mondo sempre più esposto a eventi climatici estremi.



