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- Di Redazione BoLab
La Regione Puglia finanzia interventi strutturali e modelli numerici avanzati per proteggere spiagge, infrastrutture e dune costiere
La Regione Puglia ha dato il via a un pacchetto da 42 milioni di euro per fronteggiare l’erosione costiera e ridurre i rischi legati a frane e crolli lungo il litorale. Il piano combina interventi strutturali concreti e tecnologie avanzate di modellazione, rappresentando un esempio innovativo di gestione integrata del dissesto idrogeologico e della protezione degli ecosistemi costieri.
Dei 42 milioni complessivi, 16 milioni sono destinati a cantieri già cantierabili sulle spiagge di Rodi Garganico, Zapponeta, Massafra e Ostuni. Gli interventi previsti includono barriere frangiflutti, rinforzi della linea di costa e ripascimento mirato, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle mareggiate e proteggere strade, infrastrutture e aree naturali sensibili.

I restanti 26 milioni sono destinati alle coste alte e rocciose, soggette a crolli e fenomeni di instabilità. L’approccio adottato non si limita a interventi tradizionali: la Regione sta integrando modelli numerici avanzati per simulare la dinamica delle onde, l’erosione dei pendii e l’efficacia delle strutture di difesa. Questi strumenti consentono di prevedere scenari futuri e ottimizzare la progettazione degli interventi, riducendo tempi e costi e aumentando la resilienza delle infrastrutture costiere.
Gli studi numerici si basano su dati di maree, correnti, sedimentazione e configurazione morfologica dei litorali. La simulazione consente di testare soluzioni ibrido-naturali, come l’uso combinato di barriere artificiali e dune rinforzate da vegetazione autoctona, massimizzando la protezione senza compromettere l’ecosistema. Questa strategia si inserisce nell’ambito delle nature-based solutions, approcci sostenibili ormai riconosciuti a livello internazionale come strumenti di mitigazione del rischio costiero.

Il coordinamento tra uffici tecnici regionali, università locali e centri di ricerca garantisce che le opere siano progettate con standard scientifici e metodologie innovative, aumentando l’efficacia degli interventi e la sicurezza delle comunità. I cantieri inizieranno entro la prossima estate, con un monitoraggio continuo dei risultati tramite sensori e rilievi costieri periodici.



