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Larderello punta sulla geotermia profonda europea

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  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

A Larderello presentato SHIFT, il progetto UE da 28 milioni che accelera sulla geotermia del futuro

La Toscana torna al centro della ricerca energetica europea grazie a SHIFT, il nuovo progetto internazionale dedicato alla geotermia profonda avanzata. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea con circa 28 milioni di euro nell’ambito del programma  Horizon Europe, è stata presentata nei giorni scorsi a Larderello, uno dei simboli storici mondiali della produzione geotermica.

Il progetto punta a sviluppare tecnologie innovative per sfruttare il calore presente in profondità nel sottosuolo, aumentando efficienza energetica, sicurezza operativa e sostenibilità ambientale degli impianti geotermici. La conferenza di presentazione si è svolta proprio nell’area geotermica toscana che, fin dall’inizio del Novecento, rappresenta uno dei laboratori naturali più importanti al mondo per questa fonte rinnovabile.

SHIFT coinvolge università, enti di ricerca, imprese e operatori energetici europei con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per la cosiddetta geotermia superhot e per sistemi geotermici avanzati in grado di raggiungere temperature molto elevate a grandi profondità.

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La geotermia profonda viene considerata una delle possibili risorse strategiche per la decarbonizzazione europea perché può produrre energia continua, programmabile e indipendente dalle condizioni meteorologiche, a differenza di molte altre rinnovabili. Tuttavia le tecnologie necessarie per perforazioni profonde e gestione di fluidi ad altissime temperature risultano ancora complesse e costose.

Uno degli obiettivi principali di SHIFT sarà proprio migliorare materiali, tecniche di perforazione e sistemi digitali di monitoraggio. Il progetto analizzerà anche il comportamento geomeccanico delle rocce profonde e l’utilizzo di intelligenza artificiale per ottimizzare sicurezza ed efficienza degli impianti.

L’Italia parte da una posizione storicamente privilegiata nel settore. Larderello, in provincia di Pisa, ospita infatti il primo impianto geotermoelettrico della storia, avviato all’inizio del Novecento grazie agli esperimenti del principe Piero Ginori Conti. Ancora oggi la Toscana rappresenta il principale polo geotermico nazionale, con impianti gestiti da Enel Green Power che producono energia rinnovabile per centinaia di migliaia di famiglie.

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Secondo i dati di International Energy Agency, la geotermia potrebbe assumere un ruolo sempre più rilevante nella transizione energetica globale, soprattutto grazie ai progressi nelle tecnologie di perforazione profonda sviluppate anche nel settore oil & gas. Negli ultimi anni Stati Uniti, Islanda, Giappone e diversi Paesi europei stanno infatti investendo su sistemi geotermici avanzati capaci di raggiungere risorse termiche finora non economicamente sfruttabili.

SHIFT si inserisce proprio in questa corsa tecnologica. Oltre agli aspetti energetici, il progetto avrà anche ricadute industriali e scientifiche, favorendo sviluppo di competenze avanzate nel campo della geologia, della sensoristica e dell’ingegneria energetica.

Per la Toscana e per Larderello, la nuova iniziativa europea rappresenta anche un riconoscimento del ruolo strategico che il territorio continua ad avere nella ricerca internazionale sulle energie rinnovabili. Una tradizione industriale nata oltre cento anni fa e che oggi prova a reinventarsi puntando sulla geotermia del futuro.