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Reazione al fuoco, cambiano le regole per i materiali

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  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

L’Europa aggiorna le classi di prestazione: nuove verifiche per isolanti, rivestimenti e prodotti edilizi

L’Unione Europea ha aggiornato il sistema di classificazione della reazione al fuoco dei prodotti da costruzione, introducendo nuove regole destinate a incidere direttamente su progettazione, certificazione e commercializzazione dei materiali edilizi. Le modifiche, recepite attraverso una nuova Decisione della Commissione europea pubblicata nel 2025 e applicata nel 2026, riguardano in particolare alcune famiglie di prodotti per le quali sono stati ridefiniti i criteri di assegnazione delle Euroclassi.

Le Euroclassi rappresentano il principale sistema europeo per valutare il comportamento di un materiale in caso di incendio. La classificazione va dalla classe A1, attribuita ai prodotti considerati non combustibili, fino alla classe F, riservata ai materiali per i quali non sono state dimostrate specifiche prestazioni. A queste si aggiungono gli indici relativi alla produzione di fumo (s1, s2, s3) e alla formazione di gocce o particelle incandescenti (d0, d1, d2).

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L’aggiornamento normativo ha interessato soprattutto i cosiddetti CWFT (Classification Without Further Testing), cioè quei prodotti che possono ottenere una determinata classificazione senza dover ripetere prove di laboratorio aggiuntive. L’obiettivo è uniformare i criteri di valutazione in tutta Europa e tenere conto dell’evoluzione dei materiali oggi utilizzati nel settore delle costruzioni.

Tra i prodotti coinvolti figurano pannelli in legno massiccio, rivestimenti, materiali isolanti, prodotti a base di gesso e alcune tipologie di materiali compositi sempre più utilizzati negli edifici ad alta efficienza energetica.

La revisione assume particolare importanza in una fase in cui il settore edilizio sta aumentando l’impiego di materiali bio-based, componenti derivati dal riciclo e soluzioni costruttive innovative. Per progettisti e produttori, le nuove disposizioni consentono di disporre di criteri più chiari per la marcatura CE e la documentazione tecnica richiesta dal Regolamento europeo sui prodotti da costruzione.

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L’aggiornamento conferma inoltre una tendenza sempre più evidente nelle politiche europee: la sostenibilità dei materiali non può essere valutata separatamente dalla sicurezza. La transizione ecologica dell’edilizia richiede infatti prodotti a basso impatto ambientale, ma anche prestazioni certificate in termini di comportamento al fuoco, durabilità e affidabilità nel tempo.

Per le imprese del comparto si tratta quindi di un adeguamento tecnico importante, destinato a influenzare la progettazione dei nuovi edifici e gli interventi di riqualificazione energetica previsti nei prossimi anni.