728 x 90

L’eolico del futuro passa da Taranto

--
  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

Beleolico, il primo parco offshore del Mediterraneo dimostra che energia pulita e tutela del mare possono convivere

Nel panorama delle energie rinnovabili italiane c'è un'infrastruttura che ha segnato un punto di svolta, pur rimanendo ancora un caso unico nel suo genere. Si tratta di Beleolico, il parco eolico offshore realizzato al largo di Taranto, primo impianto del Mediterraneo e, ancora oggi, l'unico parco eolico marino operativo in Italia. A distanza di alcuni anni dalla sua entrata in funzione, il progetto rappresenta un laboratorio tecnologico e ambientale che dimostra le potenzialità dell'eolico offshore in un Paese chiamato ad accelerare la transizione energetica.

L'impianto sorge nella rada esterna del porto di Taranto ed è composto da 10 aerogeneratori, per una potenza installata complessiva di 30 MW. A regime produce circa 58 GWh di energia elettrica all'anno, una quantità sufficiente ad alimentare i consumi di decine di migliaia di persone, evitando al tempo stesso significative emissioni di anidride carbonica rispetto alla generazione da fonti fossili. La sua realizzazione ha richiesto oltre dieci anni di iter autorizzativo e progettuale, ma ha consentito all'Italia di diventare il primo Paese del Mediterraneo ad avere un impianto eolico installato in mare.

>

Beleolico rappresenta soprattutto una dimostrazione concreta delle potenzialità dell'eolico offshore in un bacino, come quello mediterraneo, caratterizzato da fondali profondi e condizioni differenti rispetto al Mare del Nord, dove questa tecnologia è ormai largamente diffusa. L'esperienza maturata a Taranto sta fornendo indicazioni preziose sul comportamento delle turbine in ambiente marino, sulla manutenzione delle strutture e sull'integrazione degli impianti con le attività portuali e costiere.

Uno degli aspetti più studiati riguarda l'impatto sugli ecosistemi marini. Le attività di monitoraggio condotte negli ultimi anni hanno evidenziato come il parco non abbia compromesso la presenza dei cetacei nel Golfo di Taranto. Secondo una ricerca presentata nel 2025, tra il 2018 e il 2024 sono stati registrati oltre 1.200 avvistamenti di delfini, grampi e capodogli nell'area, con 641 osservazioni successive all'entrata in esercizio dell'impianto. Sebbene questi dati non dimostrino un rapporto diretto di causa-effetto, confermano la possibilità di progettare infrastrutture energetiche compatibili con la conservazione della biodiversità, a condizione che siano accompagnate da monitoraggi scientifici e misure di mitigazione adeguate.

>

L'importanza strategica di Beleolico va oltre i suoi 30 MW di potenza. L'Italia dispone infatti di uno dei maggiori potenziali europei per l'eolico offshore, soprattutto grazie allo sviluppo delle tecnologie floating, cioè le piattaforme galleggianti ancorate ai fondali profondi. Secondo il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), questa tecnologia sarà determinante per incrementare la produzione di energia rinnovabile e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030 e al 2050. Diverse iniziative sono già in fase autorizzativa nel Canale di Sicilia, nel Mar di Sardegna e lungo altre coste italiane.