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- Di Redazione BoLab
Competenze, sostenibilità e transizione ecologica: il bando ha spinto la formazione strategica nelle aziende
La transizione ecologica non passa soltanto attraverso tecnologie, investimenti e nuove infrastrutture. Uno degli elementi più critici riguarda infatti le competenze necessarie per accompagnare il cambiamento all’interno delle imprese. È in questo contesto che si è inserito l’Avviso 2/2026 di Fondimpresa, il bando che ha destinato 20 milioni di euro al finanziamento di piani formativi dedicati alla sostenibilità ambientale e alla transizione green del sistema produttivo italiano.
L’iniziativa, pubblicata nei primi mesi del 2026, è stata rivolta alle aziende aderenti a Fondimpresa con l’obiettivo di sostenere percorsi di aggiornamento professionale legati alla decarbonizzazione, all’efficienza energetica, all’economia circolare, alla gestione sostenibile delle risorse e all’innovazione ambientale. Una misura che ha confermato il ruolo sempre più centrale della formazione come leva strategica per affrontare le trasformazioni imposte dalla transizione ecologica.

Secondo quanto previsto dal bando, i finanziamenti hanno sostenuto piani condivisi tra imprese e parti sociali finalizzati allo sviluppo di nuove competenze tecniche e organizzative. Tra gli ambiti prioritari figuravano la riduzione degli impatti ambientali dei processi produttivi, l’ottimizzazione dei consumi energetici, la gestione sostenibile dei rifiuti, la progettazione ecocompatibile dei prodotti e l’adozione di modelli industriali coerenti con gli obiettivi europei di neutralità climatica.
Il tema delle competenze green è diventato sempre più rilevante anche a livello europeo. Secondo il Green Deal Industrial Plan della Commissione Europea, uno dei principali ostacoli alla transizione energetica riguarda proprio la carenza di figure professionali adeguatamente formate nei settori della sostenibilità, delle energie rinnovabili e della gestione ambientale. Per questo Bruxelles ha più volte sottolineato la necessità di investire nel cosiddetto reskilling e upskilling della forza lavoro.
Anche in Italia il fabbisogno di nuove competenze ambientali è in forte crescita. Secondo il rapporto GreenItaly realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, negli ultimi anni le imprese hanno aumentato la richiesta di profili professionali legati alla sostenibilità, all’efficienza energetica e all’economia circolare. Le competenze verdi vengono ormai considerate trasversali a numerosi comparti produttivi, dall’industria manifatturiera alla logistica, fino alle costruzioni e ai servizi.

L’Avviso 2/2026 ha cercato di rispondere proprio a questa esigenza. I progetti finanziabili dovevano infatti prevedere percorsi formativi concreti e direttamente collegati ai processi di innovazione aziendale. Non soltanto teoria, ma attività applicate alla gestione operativa delle imprese, con particolare attenzione agli obiettivi ambientali misurabili.
La scelta di concentrare risorse specifiche sulla formazione ambientale riflette un cambiamento più ampio nelle politiche industriali. Negli ultimi anni la sostenibilità è passata da elemento reputazionale a fattore competitivo. Le imprese sono sempre più chiamate a confrontarsi con nuove normative europee sulla rendicontazione ESG, sull’efficienza energetica, sulla gestione delle emissioni e sulla tracciabilità delle filiere produttive.

In questo scenario, il capitale umano sta diventando uno degli asset più strategici. L’introduzione di tecnologie per la decarbonizzazione, sistemi digitali di monitoraggio ambientale, processi produttivi circolari e strumenti di gestione energetica richiede infatti personale in grado di governare trasformazioni sempre più complesse.
Secondo Fondimpresa, il bando ha rappresentato un’opportunità per accompagnare le imprese in un percorso di adattamento che non riguarda soltanto il rispetto degli obblighi normativi, ma anche la capacità di innovare modelli produttivi e strategie industriali. Un tema particolarmente rilevante per le piccole e medie imprese, che spesso dispongono di minori risorse interne dedicate alla formazione specialistica.



