- INFO POINT
- Di Redazione BoLab
Un nuovo studio rilancia il tema della sostenibilità: rinnovabili, efficienza e pianificazione saranno decisive per la crescita dei data center
La crescita dell'intelligenza artificiale e dei servizi digitali sta alimentando una domanda senza precedenti di nuovi data center. Ma la vera sfida non riguarda soltanto la disponibilità di spazio o di connessioni in fibra ottica: riguarda soprattutto l'energia. Secondo un nuovo rapporto realizzato dall' Università di Padova con il contributo del WWF Italia, lo sviluppo delle future infrastrutture digitali dovrà essere strettamente legato alla disponibilità di fonti rinnovabili e a una pianificazione energetica capace di evitare nuove pressioni sul sistema elettrico nazionale.
Il documento, intitolato "Data center: quanti, dove e come", evidenzia come il settore sia destinato a crescere rapidamente anche in Italia, trainato dalla diffusione dell'intelligenza artificiale, del cloud computing e dei servizi digitali avanzati. Tuttavia, questa espansione comporterà un forte incremento dei consumi elettrici. Secondo le analisi richiamate dal WWF, diventa quindi essenziale orientare la localizzazione dei nuovi impianti verso aree caratterizzate da un'elevata disponibilità di energia rinnovabile e da una rete elettrica adeguata, evitando di compromettere la sicurezza energetica o rallentare la decarbonizzazione del sistema.

L'attenzione si concentra anche sulla necessità di definire una strategia nazionale. Il WWF sottolinea infatti l'importanza di un piano che individui criteri condivisi per la localizzazione dei data center, considerando non solo il fabbisogno energetico, ma anche il consumo di suolo, l'utilizzo della risorsa idrica per il raffreddamento, l'efficienza degli impianti e l'integrazione con le infrastrutture esistenti. L'obiettivo è evitare uno sviluppo frammentato che potrebbe aumentare la pressione sulle reti elettriche e sugli ecosistemi locali.
Il tema è destinato ad assumere un peso crescente nei prossimi anni. Secondo le elaborazioni riportate nello studio, il consumo elettrico dei data center potrebbe rappresentare una quota sempre più rilevante della domanda nazionale entro il 2035, soprattutto se la diffusione delle applicazioni basate sull'intelligenza artificiale continuerà ad accelerare. Per questo motivo, la comunità scientifica ritiene indispensabile accompagnare la crescita del settore con nuovi impianti fotovoltaici, eolici e sistemi di accumulo, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.

Anche la tecnologia può contribuire a contenere gli impatti. I nuovi data center adottano sistemi di raffreddamento sempre più efficienti, recupero del calore, gestione intelligente dei carichi e software capaci di modulare i consumi in funzione della disponibilità di energia rinnovabile. A livello internazionale sono inoltre in corso studi per rendere queste infrastrutture più flessibili, così da adattare parte delle elaborazioni ai momenti in cui la produzione da fonti rinnovabili è maggiore.
L'espansione dei data center rappresenta dunque una componente fondamentale della trasformazione digitale del Paese, ma anche una nuova sfida per la transizione energetica. La disponibilità di energia pulita, reti elettriche resilienti e criteri di pianificazione sostenibile determineranno se la rivoluzione dell'intelligenza artificiale potrà svilupparsi senza compromettere gli obiettivi climatici. Per il WWF, la strada è chiara: la crescita del digitale dovrà procedere di pari passo con quella delle energie rinnovabili, trasformando i data center da grandi consumatori di elettricità a protagonisti di un sistema energetico più efficiente e decarbonizzato.



