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- Di Redazione BoLab
Metano e CO2 prodotti dal trattamento dei reflui possono diventare nuove materie prime e ridurre le emissioni
Un depuratore può diventare anche una piccola fabbrica chimica capace di recuperare il carbonio che oggi finisce in atmosfera. È l’idea analizzata in uno studio pubblicato su Nature Communications, che valuta 32 possibili percorsi per convertire metano e anidride carbonica generati dal trattamento delle acque reflue in composti riutilizzabili all’interno dello stesso impianto.
Gli impianti di depurazione producono gas serra durante il trattamento dei reflui e, contemporaneamente, possono aver bisogno di fonti esterne di carbonio per sostenere processi biologici come la rimozione dell’azoto. I ricercatori hanno quindi studiato se fosse possibile chiudere almeno in parte il ciclo, trasformando CH4 e CO2 in nuove molecole anziché rilasciarli.

La soluzione più promettente combina in sequenza due processi: una conversione termochimica del metano e una riduzione elettrochimica dell’anidride carbonica. Tra i prodotti valutati, il formiato è risultato quello con le migliori prestazioni climatiche. Secondo l’analisi del ciclo di vita, questa configurazione può ridurre le emissioni fino a circa il 35% rispetto a uno scenario nel quale i gas vengono emessi direttamente.
Il principio non è rimasto soltanto sulla carta. Gli autori hanno sperimentato il processo, utilizzando catalizzatori disponibili commercialmente e un reattore elettrochimico con elettrolita solido poroso, verificando la fattibilità tecnica delle conversioni considerate.

Questo non significa che ogni depuratore possa già diventare automaticamente “carbon negative”. Il bilancio dipende dall’energia necessaria, dall’origine dell’elettricità, dall’efficienza dei processi e dall’effettivo riutilizzo delle sostanze prodotte.
La ricerca indica però una direzione precisa: le acque reflue non sono più soltanto qualcosa da depurare, ma una fonte dalla quale recuperare acqua, nutrienti, energia e carbonio. Il depuratore del futuro potrebbe così trasformarsi da impianto di trattamento a vera piattaforma per l’economia circolare.



