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- Di Redazione BoLab
Il fondale nascosto sotto i ghiacci limita l’affidabilità delle stime sull’innalzamento futuro dei mari
L’Antartide nasconde sotto il ghiaccio una parte decisiva del proprio futuro. Una nuova revisione pubblicata su Reviews of Geophysics mostra che le lacune nelle conoscenze sul substrato roccioso e sulla batimetria delle aree costiere stanno limitando l’affidabilità delle proiezioni sull’innalzamento globale del livello del mare.
Lo studio, coordinato dal RINGS Action Group dello Scientific Committee on Antarctic Research, ha coinvolto 80 ricercatori di 17 Paesi, tra cui l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Il punto più delicato è la zona di galleggiamento, dove il ghiaccio ancora appoggiato al fondale inizia a sollevarsi e a galleggiare sull’oceano. Qui interagiscono ghiaccio, acqua, atmosfera e Terra solida e piccole variazioni possono modificare la velocità con cui il ghiaccio continentale defluisce verso il mare.

I satelliti misurano con grande precisione spostamenti e variazioni della superficie glaciale, ma non riescono a osservare direttamente la topografia nascosta sotto chilometri di ghiaccio né le cavità presenti sotto le piattaforme galleggianti. E proprio questi dati sono fondamentali: la forma del fondale può facilitare o ostacolare l’ingresso di acque oceaniche più calde, influenzando la fusione dal basso e la stabilità delle piattaforme.
Il problema è che i modelli della calotta antartica sono molto sensibili a queste condizioni. Dove la geometria del fondale è poco conosciuta, anche i sistemi di simulazione più avanzati possono produrre scenari molto differenti. L’Antartide resta così una delle principali fonti di incertezza nelle previsioni sull’innalzamento futuro dei mari.

Gli autori dello studio ritengono necessaria una campagna coordinata su scala pan-antartica, con rilievi geofisici, radar e osservazioni oceanografiche concentrate proprio lungo le coste. Il programma RINGS punta a costruire dati condivisi anche in vista dell’Anno Polare Internazionale 2032-2033. Per capire quanto saliranno gli oceani bisogna quindi conoscere meglio ciò che oggi rimane invisibile: il continente nascosto sotto il ghiaccio.



