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- Di Redazione BoLab
Interzero porta a 2.000 tonnellate il silicio recuperato dai moduli fotovoltaici a fine vita
Il fotovoltaico produce energia senza combustibili, ma a fine vita lascia una nuova sfida industriale: recuperare materiali che hanno richiesto energia e risorse per essere prodotti. In Italia Interzero, gruppo internazionale specializzato nei servizi ambientali e nell’economia circolare, attivo nella gestione dei rifiuti, nel recupero delle materie prime seconde, ha portato a circa 2.000 tonnellate il silicio proveniente da pannelli fotovoltaici dismessi e reimmesso nella filiera industriale. A giugno la stessa azienda comunicava oltre 1.700 tonnellate recuperate in due anni, segno di un flusso in rapida crescita.

Interzero non effettua direttamente il trattamento dei moduli: acquista il silicio già separato dalle celle presso impianti specializzati, lo sottopone a controlli qualitativi e lo concentra in volumi destinati a fonderie selezionate. Il passaggio è tutt’altro che banale. In un modulo cristallino il silicio rappresenta circa il 10% della massa, ma deve essere separato da vetro, polimeri, metalli e altri componenti. Per il riutilizzo industriale servono inoltre livelli di purezza e caratteristiche omogenee.
Quando la qualità non permette di tornare direttamente alla produzione di nuove celle fotovoltaiche, il materiale può essere impiegato in leghe di alluminio-silicio e in altre applicazioni industriali. È proprio la raffinazione il nodo tecnologico: uno studio SINTEF stima che entro il 2040 i moduli fotovoltaici cristallini a fine vita nell’Unione europea potrebbero generare tra 71.400 e 125.800 tonnellate di silicio secondario, teoricamente sufficienti per 35,6-62,9 GW di nuova capacità fotovoltaica, se esisterà una filiera europea capace di purificarlo e riutilizzarlo.

Il problema crescerà rapidamente. Interzero stima che nel solo 2024 in Italia siano state dismesse circa 24.000 tonnellate di moduli. La normativa europea considera già i pannelli fotovoltaici rifiuti elettrici ed elettronici e impone obiettivi di recupero e riciclo. Ma recuperare vetro e alluminio è solo il primo livello della circolarità: la vera sfida sarà conservare anche il valore dei materiali più strategici. Per il fotovoltaico, il silicio è uno di questi.



