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- Di Redazione BoLab
Oltre 56 mila illeciti sulle coste italiane nel 2025: inquinamento, cemento illegale e pesca restano le emergenze
Più di sei illeciti ogni ora. È la fotografia delle coste italiane restituita da Mare Monstrum 2026, il rapporto di Legambiente elaborato sui dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto nelle 15 regioni e 61 province affacciate sul mare. Nel 2025 sono state accertate complessivamente 56.812 violazioni: 20.490 reati e 36.322 illeciti amministrativi, pari a circa 156 episodi al giorno.
Il numero dei reati è diminuito del 20,4% rispetto al 2024 e quello degli illeciti amministrativi del 10,3%. Ma il miglioramento va interpretato con cautela: nello stesso periodo i controlli sono scesi del 19,8%, fermandosi a 750.828. Sono state denunciate 21.726 persone, effettuati 3.267 sequestri e erogate 37.680 sanzioni amministrative per oltre 191 milioni di euro.

La principale emergenza riguarda inquinamento e gestione illegale dei rifiuti: 7.317 reati, il 35,7% del totale. Seguono il ciclo illegale del cemento, con 6.189 reati, la pesca illegale con 4.338 e le violazioni del Codice della navigazione e della nautica da diporto con 2.646. Nel solo settore della pesca sono stati sequestrati oltre 721.000 kg di prodotti ittici e 11.243 reti e attrezzi.
La distribuzione territoriale resta fortemente squilibrata. Campania, Puglia, Sicilia e Calabria concentrano insieme il 53,6% dei reati accertati. La Campania guida la graduatoria con 4.002 reati, seguita da Puglia con 2.599, Sicilia con 2.448 e Calabria con 1.929. La Liguria, con 1.581 reati, sale invece al quinto posto ed è la prima regione del Centro-Nord.

Il dato non equivale però a una classifica delle acque marine più inquinate: misura l’illegalità ambientale rilevata lungo le coste. Ed è proprio questa distinzione a rendere il quadro più preoccupante. Non si tratta soltanto di qualità del mare, ma della pressione esercitata su ecosistemi costieri già fragili da scarichi irregolari, abusivismo edilizio, rifiuti, pesca di frodo e occupazione illegale del demanio.



