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La pesca invisibile

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  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

Delfini, tartarughe, squali e uccelli finiscono negli attrezzi destinati ad altre specie. Il bycatch minaccia il Mediterraneo

Una rete non sa che cosa dovrebbe pescare. Un amo neppure. È da questa semplice caratteristica degli attrezzi da pesca che nasce il bycatch, la cattura accidentale di animali che non costituiscono l’obiettivo della battuta: tartarughe marine, cetacei, squali, razze e uccelli possono rimanere impigliati nelle reti o abboccare agli ami e venire successivamente rigettati in mare, spesso feriti o già morti.

Il fenomeno è globale. L’ International Whaling Commission stima che ogni anno oltre 300.000 balene, delfini e focene muoiano a causa di catture accidentali e intrappolamenti negli attrezzi da pesca, considerati la principale minaccia diretta per numerose popolazioni di cetacei. Un animale che respira aria può infatti annegare se una rete gli impedisce di raggiungere la superficie; altri esemplari sopravvivono inizialmente ma riportano ferite o trascinano per lungo tempo corde e attrezzi.

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Anche il Mediterraneo presenta aree particolarmente critiche. Il rapporto FAO-GFCM State of Mediterranean and Black Sea Fisheries 2025 individua hotspot di catture accidentali di squali, razze e tartarughe marine nel Mediterraneo centrale e orientale e nell’Adriatico. Le interazioni con gli uccelli marini sono associate soprattutto ai palangari, mentre quelle con i cetacei possono interessare in modo significativo anche la piccola pesca.

Ridurre il problema è tecnicamente possibile. Ami circolari meno facilmente ingeribili dalle tartarughe, dispositivi che permettono agli animali di uscire dalle reti, deterrenti acustici o visivi, modifica della profondità degli attrezzi e chiusure temporanee delle aree più sensibili sono alcune delle soluzioni già sperimentate. La FAO sottolinea però che non esiste una misura universale: l’efficacia dipende dalla specie, dall’attrezzo e dall’area di pesca.

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C’è poi un problema meno visibile degli animali catturati: sapere quanti siano realmente. Nel Mediterraneo i dati storici sono stati raccolti con metodi differenti e spesso in modo discontinuo. Progetti come MedBycatch hanno quindi introdotto protocolli comuni e osservazioni a bordo per rendere confrontabili le informazioni.

Il bycatch ricorda così un limite fondamentale della pesca moderna: possiamo scegliere la specie che vogliamo catturare, ma non sempre quella che entrerà nella rete. Ridurre quella differenza significa rendere la pesca più selettiva prima che il mare presenti il conto.