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Il treno spinto dal Sole

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  • INFO POINT
  • Di Redazione BoLab

Nelle Ande argentine un convoglio a batterie percorre 42 km senza diesel né catenaria, usando elettricità solare locale

Si chiama Tren Solar de la Quebrada, ma sul tetto non c’è una distesa di pannelli fotovoltaici. La tecnologia è meno appariscente e, forse, più interessante: si tratta di un treno elettrico a batterie, privo di linea aerea, che secondo il gestore viene ricaricato con energia solare prodotta nella provincia argentina di Jujuy. Dal giugno 2024 percorre 42 km tra Volcán e Tilcara, attraversando la Quebrada de Humahuaca, valle andina iscritta dal 2003 nel Patrimonio mondiale UNESCO.

Il convoglio utilizza sei batterie al litio, affiancate da un accumulatore ausiliario. L’autonomia dichiarata è compresa tra 100 e 120 km, quindi più del doppio della linea attualmente percorsa. Due sistemi di ricarica rapida sono disponibili a Volcán e Purmamarca, mentre un terzo è previsto a Tilcara. Durante la frenata, inoltre, parte dell’energia cinetica viene recuperata e nuovamente immagazzinata nelle batterie.

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È qui che la definizione di “treno solare” va interpretata correttamente. Il Sole non alimenta direttamente i motori mentre il mezzo corre: l’elettricità fotovoltaica viene prodotta a terra, accumulata e successivamente utilizzata per la trazione. Nessun diesel, dunque, e soprattutto nessuna necessità di costruire una catenaria lungo il percorso.

Una soluzione interessante per linee turistiche e regionali poco trafficate, dove elettrificare l’intera infrastruttura può risultare costoso e invasivo. In questo caso l’accumulo energetico si sposta, almeno in parte, dalla ferrovia al veicolo.

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Il percorso collega Volcán, Tumbaya, Purmamarca, Posta de Hornillos, Maimará e Tilcara. Nel giugno 2026 il governo di Jujuy dichiarava oltre 90.000 passeggeri trasportati nei primi due anni di servizio, dopo che il progetto aveva riportato i treni passeggeri nella Quebrada a distanza di circa tre decenni.

Non è una formula replicabile automaticamente su qualsiasi linea: batterie, autonomia e tempi di ricarica restano vincoli reali. Ma sulle tratte brevi non elettrificate il progetto argentino mostra una strada concreta per sostituire il diesel senza stendere chilometri di fili. Sulle Ande, insomma, il Sole non è salito sul treno: gli ha semplicemente riempito il serbatoio.