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- Di Redazione BoLab
Sette dei 16 principali indicatori climatici della Terra hanno raggiunto valori record. Il nuovo State of the Climate Report fotografa un sistema sempre più instabile. Ma mostra anche che la transizione energetica ha iniziato ad accelerare.
Se la Terra fosse un paziente, sette dei suoi parametri vitali sarebbero oggi fuori scala.
È l'immagine che emerge dallo State of the Climate Report 2026, pubblicato sulla rivista scientifica BioScience. I ricercatori hanno analizzato 16 indicatori fondamentali del sistema climatico globale: concentrazione dei gas serra, temperature, calore accumulato negli oceani, ghiacci, livello dei mari, incendi e bilancio energetico del pianeta.
Sette indicatori su 16 hanno raggiunto valori estremi mai registrati, mentre altri mostrano accelerazioni o cambiamenti improvvisi.
Anidride carbonica, metano e protossido di azoto — i tre principali gas serra prodotti dalle attività umane — hanno toccato nuovi massimi. Nel 2025 il consumo globale di combustibili fossili è aumentato ancora dello 0,9% e le emissioni di CO2 legate all'energia hanno superato per la prima volta 41 miliardi di tonnellate.

Anche gli ecosistemi mostrano i segni della pressione crescente. Nel 2025 gli incendi hanno interessato circa 10,8 milioni di ettari di foreste, mentre gli oceani continuano ad accumulare una quantità crescente di calore. Lo spessore medio dei ghiacciai e la massa delle calotte polari hanno raggiunto livelli minimi, contribuendo all'innalzamento del mare.
Il problema, spiegano gli autori, non riguarda soltanto l'aumento delle temperature. I diversi fenomeni possono alimentarsi reciprocamente, creando feedback climatici capaci di accelerare ulteriormente il cambiamento e avvicinare il sistema Terra a possibili punti di non ritorno.
Tra quelli considerati più delicati ci sono la stabilità delle calotte della Groenlandia e dell'Antartide, la foresta amazzonica e la circolazione oceanica dell'Atlantico.
Ma il rapporto racconta anche un'altra accelerazione.

Nel 2025 circa il 43% dell'elettricità mondiale è stato prodotto da fonti a basse emissioni e, per la prima volta in oltre un secolo, le rinnovabili hanno superato il carbone nella produzione globale di elettricità. Continuano inoltre a crescere l'accumulo energetico e la diffusione dei veicoli elettrici.
Gli scienziati parlano dell'inizio di una possibile “era dell'elettricità”: un sistema energetico nel quale solare, eolico, batterie ed elettrificazione potrebbero progressivamente ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Non abbastanza velocemente, però.
Le tecnologie per intervenire esistono già: energie rinnovabili, accumulo, reti distribuite, ripristino delle mangrovie, protezione degli ecosistemi e adattamento delle città agli eventi estremi.



